L’occhio del lupo



Il ragazzo è immobile, ritto davanti al recinto del lupo. Il lupo va e viene. Gira in lungo e in largo senza mai fermarsi. «Che scocciatore, quel tipo…». Ecco quel che pensa il lupo. Sono ormai due ore che il ragazzo sta davanti alla rete, piantato lì come un albero a guardare aggirarsi il lupo. «Che vuole da me?». Gli altri bambini corrono, saltano, gridano, piangono, fanno la linguaccia al lupo e nascondono il viso nella gonna della mamma. Poi vanno a fare i buffoni davanti alla gabbia del gorilla e ruggiscono davanti al naso del leone che frusta l’aria con la coda. Ma quel ragazzo lì, no. Rimane in piedi, immobile, silenzioso. Solo i suoi occhi si muovono: seguono il via vai del lupo, lungo la rete. «E che, non ha mai visto un lupo? Si stancherà prima di me» pensa il lupo continuando il suo andirivieni. E aggiunge: «Sono più paziente di lui». Non ha che un solo occhio, il lupo. Ha perduto l’altro lottando contro gli uomini, dieci anni fa, il giorno che fu catturato. Ma il mattino dopo, svegliandosi, la prima cosa che il lupo vede è il ragazzo, in piedi davanti al recinto, sempre nello stesso punto.(audio1)«Non avrà mica passato la notte qui! Che ho, da interessarlo tanto?». Il lupo aggrotta le sopracciglia; piccole onde di pelo ritto vanno a smorzarsi intorno al muso. Gli secca porsi tutte queste domande a proposito del ragazzo. Si era promesso di non interessarsi mai più agli uomini. E, da dieci anni, mantiene la parola: non un solo pensiero per gli uomini, non uno sguardo, niente. Non per i bambini che fanno i pagliacci davanti alla sua gabbia, né per l’inserviente che tutti i giorni gli getta la carne da lontano, né per i pittori della domenica che vengono a ritrarlo, né per quelle mamme idiote che lo indicano sbraitando ai loro bambini: «Ecco, quello è il lupo: se non fai il bravo te la vedrai con lui!». Niente di niente. Il lupo trotta, mentre il ragazzo lo fissa. «Peggio per lui» decide il lupo. E smette di pensare al ragazzo. Tuttavia il giorno dopo il ragazzo è sempre là. E il giorno seguente. E l’altro ancora. Così il lupo è obbligato a ripensare a lui. «Ma chi è? Che vuole da me? Non fa niente tutta la giornata? Non lavora? Niente scuola? Niente amici? Niente genitori? E che?». Un mucchio di domande che gli rallentano la marcia. «D’accordo» pensa il lupo. «L’hai voluto tu!». E, bruscamente, si ferma. Si siede eretto, proprio davanti al ragazzo. E anche lui si mette a fissarlo. Ecco, ci siamo. Adesso sono faccia a faccia. «Vuoi guardarmi? D’accordo! Anch’io ti guardo! Si starà a vedere…». Ma il lupo ha un occhio solo, mentre il ragazzo ne ha due. A un tratto il lupo non sa più in quale occhio del ragazzo fissare lo sguardo. Si innervosisce e dalla cicatrice dell’occhio spento spunta una lacrima di impotenza e collera. Allora il ragazzo fa una cosa curiosa, che calma il lupo e lo mette a suo agio. Il ragazzo chiude un occhio. Ed eccoli là che si fissano, occhio nell’occhio, nel giardino zoologico deserto e silenzioso, con un tempo infinito davanti a loro.
D. Pennac, L’occhio del lupo, Salani.



Rispondi alle domande




l L’inizio presenta:

a) l’ambiente. q

b) i personaggi principali. q

c) il protagonista. q

l La conclusione presenta:

a) un fatto inatteso. q

b) un finale logico e prevedibile. q

c) un lieto fine. q

l Prendiamo ora in esame la parte centrale del racconto.

– Che cosa fa il ragazzo davanti al recinto del lupo?



– Come reagisce l’animale?



– Che cosa fanno gli altri bambini allo zoo?



– Perché il lupo ha un occhio solo?



– Il lupo non si interessa più agli uomini perché:

a) è cattivo e insensibile. q

b) gli hanno tolto la libertà e lo fanno soffrire chiuso in una gabbia. q

c) tra gli animali selvatici e l’uomo non può esserci un rapporto di amicizia. q

– Perché, a un certo punto, al lupo scende una lacrima?



– Che cosa prova il ragazzo nei confronti del lupo? Che cosa te lo fa capire?



l La vicenda è raccontata dal punto di vista:

a) del ragazzo. q

b) del lupo. q

c) impersonale. q

l Il lupo prova dei sentimenti? Quali? In che modo li esprime?



l Secondo te l’autore Daniel Pennac prova simpatia nei confronti del lupo? Quali frasi del testo te

lo fanno capire?